Guy Fawkes Night
3 Nov 2017

Guy Fawkes Night – Bonfire night

[English]

Guy Fawkes Night – Bonfire night

Famosa filastrocca per bambini recitata ogni anno in Inghilterra il 5 novembre

Remember, remember

The fifth of November

Gunpowder, treason, and plot!

I see no reason

Why gunpowder treason

Should ever be forgot!

🇮🇹

Perché il cinque di novembre è una data da ricordare?  Per noi italiani non ha alcun particolare significato e viene vissuto senza alcuna attenzione, come un qualsiasi altro giorno dell’anno.  Tuttavia, per chi è cresciuto nel Regno Unito e in alcuni Paesi appartenenti al Commonwealth (Australia, Nuova Zelanda), la sera del cinque novembre era probabilmente ogni anno un momento molto atteso.  Era la notte in cui si usciva per andare al bonfire (falò), si guardava bruciare Guy (questo è il nome di colui che ha dato origine alla tradizione), si giocava con gli sparklers (“stelline scintillanti”) e si guardavano i fuochi d’artificio.

 

Per una spiegazione del suo significato, basta guardare semplicemente le tre parole della terza riga della filastrocca all’inizio dell’articolo.  Gunpowder (“polvere da sparo”) fa riferimento ai barili di materiale esplosivo sistemati sotto il parlamento inglese (Houses of Parliament) il 5 novembre 1605.  Il Plot (“complotto”) era quello di far esplodere i barili durante l’annuale apertura ufficiale dei lavori del parlamento, distruggendo in tal modo l’edificio e assassinando contemporaneamente il Re e tutti i membri della Camera dei Lord (House of Lords).

 

La parte relativa a Treason (“tradimento”) è venuta dopo.  I barili furono scoperti la notte prima dell’attacco e gli ideatori del complotto, compreso l’ormai famigerato Guido Fawkes (noto anche colloquialmente come “Guy”), furono arrestati e portati in giudizio.  Una volta condannati, andarono incontro a un’orribile fine per mano del boia.  Il fallito attacco continuò comunque a rimanere vivo nella memoria e diventò motivo di celebrazione; a tal punto che, ogni anno, nella stessa data, migliaia di britannici si riuniscono per ricordare gli eventi di quella notte.

 

Così si spiega il perché dei fuochi d’artificio in molte città e paesi del Regno Unito il 5 novembre, si vuole ricordare quello che sarebbe potuto accadere se il complotto fosse riuscito.  Il falò è un po’ più difficile da spiegare in quanto deriva da una serie di tradizioni legate alla religione e all’autunno.  Sebbene Guy Fawkes non fosse di fatto stato ucciso con un falò, la sua immagine viene simbolicamente gettata nel fuoco come punizione per il suo tradimento.  Il fuoco rappresenta anche un punto di incontro comune per i partecipanti ed è molto apprezzato nelle fredde e umide serate che tanto caratterizzano l’autunno inglese.

 

In alcune città le celebrazioni vengono prese molto sul serio e si organizzano da mesi prima elaborati preparativi per i festeggiamenti.  Una di queste città è Lewes, nell’East Sussex (appena a sud di Londra), famosa per le Bonfire Societies (associazioni che si occupano di organizzare le celebrazioni).  Le diverse associazioni, dislocate nei vari quartieri della città, organizzano una fiaccolata che si snoda tra le piccole stradine, con il pubblico al seguito, per convergere in una piazza centrale dove viene eretto un unico enorme falò.  Lungo la strada i marciatori con indosso elaborati vestiti e la faccia dipinta di nero per nascondere la propria identità fanno presa sulla folla con elaborate esibizioni e acrobazie; talvolta, scagliano barili di legno infuocati lungo le strade tra gli schiamazzi e il clamore degli spettatori.

 

Una volta raggiunto l’enorme falò, viene calata su di esso un’enorme immagine che viene consumata dalle fiamme.  Tuttavia, per rendere l’evento più allettante e attuale, oggigiorno l’immagine usata non è più quella di Guy Fawkes, ma un volto noto all’opinione pubblica che, per qualche motivo, rappresenta una figura controversa o è oggetto di attacco da parte dei media.  In passato ci sono passati Tony Blair e George W. Bush, mentre l’anno scorso a trovare posto sul falò è stata la volta di Hilary Clinton e Donald Trump.  Tutto ciò viene fatto in maniera scanzonata con spirito goliardico e burlesco, senza alcuna finalità apertamente politica.

 

Guy Fawkes Night (detta anche Bonfire Night – le due espressioni sono intercambiabili) presenta inoltre delle tipiche tradizioni culinarie.  Poiché cade in autunno, si consumano spesso mele, solo però dopo averle infilzate in grandi stuzzicadenti, immerse nel toffee e lasciate raffreddare fino a formare una caramellatura dura e dolce intorno alla mela.  Abbondano le tradizioni regionali.  Nella parte nordorientale dell’Inghilterra, vengono consumati black peas (piselli neri) (detti anche a volte “parched peas” – “piselli secchi”), una ciotola di purè di piselli scuri serviti con aceto.  Altrove si mangiano le “jacket potatoes”: patate intere con la buccia cotte in forno a temperature molto alte e servite con svariati gustosi condimenti.

 

Al giorno d’oggi la Bonfire night è diventata un po’ scontata e molti non conoscono le specifiche origini storiche di questa celebrazione.  Assume più che altro una funzione sociale piuttosto che una formale commemorazione degli eventi del 5 novembre 1605. Funzione sociale nel senso di occasione di ritrovo, che spesso coinvolge l’intera comunità, per poter socializzare in compagnia di amici e parenti in una fredda e oscura serata autunnale.  Può sembrare strano associare una festività lieta con quello che fu, essenzialmente, un tentato atto terroristico.  E ancora più strano celebrare la brutale esecuzione dell’ideatore principale, Guy Fawkes.  È vero d’altro canto che tante festività che diamo per scontate hanno avuto origine in qualcos’altro, a volte più infausto di quanto potremmo immaginare. 

 

Pensate un attimo alle festività più famose che si celebrano in Sardegna e in Italia: conoscete per ciascuna la loro origine? Sono allo stesso modo tragiche e raccapriccianti come l’origine della Guy Fawkes Night?

[Lewes Bonfire Video]

 

Guy Fawkes Night – Bonfire night

Popular children’s rhyme sung in England on November 5th each year

Remember, remember

The fifth of November

Gunpowder, treason, and plot!

I see no reason

Why gunpowder treason

Should ever be forgot!

🇬🇧

Why remember the fifth of November?  For Italians it has no special significance and passes without comment like any other day in the calendar.  But if you grew up in the UK and some other countries of the Commonwealth (Australia, New Zealand), you probably used to look forward to the evening of the fifth of November each year.  That was the night when you would go out to the bonfire, watch the burning of the Guy, play with sparklers (remembering always the adverts on TV telling you to be careful), and watch the fireworks.

 

For an explanation of its significance, look no further than the three words in the third line of the rhyme at the start of this article.  The gunpowder refers to the barrels of explosive material placed under the Houses of Parliament on November 5th, 1605.  The plot was to make them explode during the official annual opening of the parliamentary session, so destroying Parliament while at the same time killing the King and every member of the House of Lords.

 

The treason part came next.  The barrels were discovered the night before the attack and the ringleaders of the plot, including the now infamous Guido Fawkes (colloquially known as ‘Guy’), were arrested and brought to trial.  Upon conviction, they met a grisly end at the hands of the executioner.  But memory of the unsuccessful attack lived on and became a cause for celebration, such that every year, on the anniversary, thousands of Britons congregate to remember the events of that night.

 

It’s easy to understand now why there are fireworks in many British towns and villages on November 5th – it’s a reminder of what could have happened if the plot had been successful.  The bonfire is a bit harder to explain as it blurs with a variety of autumnal and religious traditions.  Though Guy Fawkes wasn’t actually executed by burning, his effigy is typically thrown on the pyre to symbolize the gruesome punishment for treason.  The fire also serves as a communal gathering point for those in attendance and is greatly appreciated on those cold, damp evenings that characterize the English autumn.

 

Some towns take the celebrations very seriously and make elaborate preparations for the festivities months in advance.  One such town is Lewes, in East Sussex (just south of London), which is famous for its Bonfire Societies.  Each society, based in different parts of the town, organizes a torchlit procession that weaves through the narrow streets, the public in tow, and converges on a central square where a single giant bonfire is erected.  Along the way the elaborately-dressed marchers, their faces blackened to hide their identities, impress the crowds with elaborate displays of pageantry and acrobatics and even, on occasions, burning wooden barrels hurled down the street amid the whoops and shouts of the onlookers.

 

Upon reaching the central bonfire a giant effigy is lifted on to it and consumed by flames.  But to broaden the appeal of the event and make it more contemporary, the effigy now takes the form not of Guy Fawkes himself but of a well-known figure from the news who for one reason or another is a source of controversy or public opprobrium.  In the past it’s been Tony Blair and George W. Bush, while last year it was the turn of Hilary Clinton and Donald Trump to take their seat on the fire.  All of which is done in a good-natured spirit of carnival and mischief, with no overt political points to be made.

 

Guy Fawkes’ Night (or Bonfire Night – the names are interchangeable) also has its own culinary traditions.  Since it takes place in Autumn, apples are often consumed – but only after being impaled on sharp sticks and dipped in hot toffee which is left to cool to form a sweet, glossy crust around the apple.  Regional traditions abound.  In the north west of England, black peas (or sometimes ‘parched peas’) are consumed – a bowl of pureed dark peas served with vinegar.  Elsewhere jacket potatoes are eaten – potatoes baked in a hot oven in their skins and served with a variety of savoury condiments.

 

Bonfire night is now rather taken for granted and the precise historical origins are lost to many.  It serves much more of a social function now than a formal commemoration of the events of November 5th, 1605 – a social function in the sense of an opportunity to congregate, often with the whole village, and socialize together in the company of friends and family on a cold dark autumnal evening.  Maybe it feels strange to associate a happy social event with what was, essentially, an attempted terrorist attack.  And stranger still to celebrate the brutal execution of its principal architect, Guy Fawkes.  But then many festivities that we take for granted have their origins in something else, sometimes something more sinister than we might imagine. 

 

Just think about the festivities you take for granted in Sardinia and Italy – do you know what origins any of them have?  Are they similarly tragic and gruesome as the origins of Guy Fawkes’ Night?

 

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